Home / Agricoltura / Forestazione / Vincolo Idrogeologico /
Vincolo Idrogeologico
INFORMAZIONI
 
«torna indietro
ti trovi in:
INFORMAZIONI
Informazioni dell’ente

I moduli per le domande relative al procedimento di vincolo Idrogeologico, con elenco delle opere, possono essere reperiti, oltre che su questo sito, anche presso il Settore Difesa del Suolo della Comunità Montana Appennino Parma Est, P.zza Ferrari 5, Langhirano (PR).
Per informazioni telefoniche
: 0521/354111
Si consiglia, prima di procedere all’elaborazione delle domande di verificare che i mappali interessati ricadano in aree vincolate ai sensi del R.D. 3267/1923. La cartografia con la delimitazione delle aree soggette a Vincolo idrogeologico è consultabile presso gli uffici tecnici dei Comuni e della Comunità Montana.
Se i terreni ricadono in più Comuni è necessario presentare per ognuno di essi una fotocopia supplementare della domanda di autorizzazione per l’affissione all’albo pretorio.
Dovranno essere a firma di un tecnico abilitato (con tassativa apposizione di timbro comprovante l’iscrizione ad Albo Professionale) quegli elaborati per i quali tale firma è prevista da specifiche normative inerenti lo svolgimento di attività tecnico-professionale.Qualsiasi istanza deve essere firmata dal proprietario dei terreni interessati dai lavori o da chi ne abbia altro titolo.Nel caso di istanze presentate da soggetti che agiscono per la realizzazione di opere di interesse collettivo deve essere certificata, attraverso dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi dell'art. 47 del DPR n.445/2000, la disponibilità dell'area oggetto di intervento.Negli altri casi le istanze possono essere presentate da soggetti diversi dal proprietario solo attraverso dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi dell'art.47 del DPR n.445/2000 attestante l'attribuzione di delega da parte del proprietario stesso.

 

Nel caso di comunicazioni di inizio lavori in cui gli elaborati tecnici allegati alla pratica contengano misure e prescrizioni ritenute sufficienti, la Comunità Montana procede al nulla osta tramite “silenzio-assenso”.
Il diniego ad una richiesta di autorizzazione viene limitato ai casi in cui ci sia un potenziale danno pubblico non sanabile dall’applicazione di alcuna prescrizione.

L’istanza di proroga il cui iter è analogo a quello della pratica di richiesta di autorizzazione deve essere inviata alla Comunità Montana, scaduti i termini dell’autorizzazione. Il richiedente dovrà versare per oneri di istruttoria €. 25,00 e l’istruttoria tecnica dovrà verificare, sulla base di nuovi studi, se sono cambiate le condizioni ambientali dal primo sopralluogo effettuato per l’autorizzazione. Eventualmente verranno date nuove prescrizioni.

L'Istanza deve essere firmata dal proprietario dei terreni interessati dai lavori o da chi ne abbia altro titolo.Nel caso di istanze presentate da soggetti che agiscono per la realizzazione di opere di interesse collettivo deve essere certificata, attraverso dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi dell'art. 47 del DPR n.445/2000, la disponibilità dell'area oggetto di intervento.Negli altri casi le istanze possono essere presentate da soggetti diversi dal proprietario solo attraverso dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi dell'art.47 del DPR n.445/2000 attestante l'attribuzione di delega da parte del proprietario stesso.


L’istanza di autorizzazione in sanatoria e di parere per abusi edilizi, deve essere inviata alla Comunità Montana, versando per oneri di istruttoria €. 35,00. L’iter della pratica, salvo quanto riportato nella direttiva regionale, è analogo a quello dell’autorizzazione. L’istruttoria tecnica dovrà verificare, sulla base di uno studio geologico e di un sopralluogo, se i lavori effettuati e terminati abbiano causato squilibri ambientali e danno pubblico. Le prescrizioni descriveranno le opere necessarie alla messa in sicurezza dei luoghi ed alla rimozione o mitigazione dei rischi o degli squilibri rilevati.

L'Istanza deve essere firmata dal proprietario dei terreni interessati dai lavori o da chi ne abbia altro titolo.Nel caso di istanze presentate da soggetti che agiscono per la realizzazione di opere di interesse collettivo deve essere certificata, attraverso dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi dell'art. 47 del DPR n.445/2000, la disponibilità dell'area oggetto di intervento.Negli altri casi le istanze possono essere presentate da soggetti diversi dal proprietario solo attraverso dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi dell'art.47 del DPR n.445/2000 attestante l'attribuzione di delega da parte del proprietario stesso.

 


Data di creazione: 15/07/2002
Data di modifica: 18/05/2005
versione stampabile
P.zza Ferrari, 5 - 43013 - Langhirano (PR) mail: info@cmparmaest.pr.it
Home | Agricoltura | Forestazione | Vincolo Idrogeologico |